Come X-Nutrition Cloud raccoglie storia del peso, aspetti clinici e ormonali, abitudini alimentari e rapporto con il cibo in un’unica scheda, prima ancora della prima misurazione.
Prima di scrivere una riga di dieta, un’anamnesi ben fatta risponde a tre domande: da dove parte il paziente (storia del peso e aspetti clinici), come vive davvero (orari, budget, chi cucina) e qual è il suo rapporto con il cibo. Vediamo come sono organizzati questi dati in scheda, campo per campo, e come lo stato di compilazione aiuta a distinguere le anamnesi ancora da completare da quelle già validate.
Peso abituale, peso minimo e massimo raggiunti da adulto, variazioni recenti con periodo e motivo, storia delle diete precedenti con i risultati ottenuti e presenza di effetto yo-yo: la narrativa ponderale completa del paziente.
Digestione, gonfiore addominale, reflusso, nausea, bruciore gastrico, regolarità e frequenza dell’alvo, meteorismo e colon irritabile, con un campo note per terapie farmacologiche in corso.
Per la paziente donna: regolarità del ciclo mestruale, gravidanza (con settimane), allattamento, menopausa (con anni dall’inizio), ovaio policistico, contraccettivi in uso e sintomi premestruali rilevanti per l’alimentazione.
Turni e orari di lavoro, chi cucina in casa, tempo disponibile per cucinare, possibilità di portare il pasto al lavoro e budget alimentare mensile: dati pratici per costruire piani realmente sostenibili.
Fame nervosa, episodi di abbuffata, sensi di colpa, restrizioni auto-imposte, perdita di controllo, disturbi alimentari pregressi ed eventuale supporto psicologico in corso, per calibrare l’approccio clinico.
Obiettivo principale, peso target, aspettative temporali, obiettivi secondari (es. energia, colesterolo, performance sportiva), ostacoli percepiti e livello motivazionale, a guida della costruzione del piano.
Numero e orari abituali dei pasti, contenuto tipico di colazione, spuntini e pasti principali, frequenza degli spuntini notturni e pasti fuori casa per settimana.
Tipo di dieta seguita (onnivora, vegetariana, vegana, chetogenica, macrobiotica ecc.), preferenze, alimenti non graditi e restrizioni religiose o personali.
Consumo giornaliero di acqua, frequenza di bevande zuccherate, numero di caffè al giorno e dettaglio del consumo alcolico.
Velocità di masticazione, qualità del senso di sazietà e relazione tra emozioni e scelte alimentari.
L’anamnesi non genera automaticamente la dieta: raccoglie il quadro clinico, organizzativo e comportamentale del paziente prima della prescrizione, così il nutrizionista costruisce il piano alimentare nel modulo Dieta tenendo conto di digestione, aspetti ormonali, orari di lavoro e rapporto con il cibo reali del paziente, non solo del target calorico.
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